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Nano Scape by Enrico Fortuna, 2° parte

In questo articolo, vedremo come realizzare dai primi passi un nano scape, utilizzando la linea specifica E’quo.

Il primo step prevede la stesura del sottofondo fertile e substrato.

Vasca: 35x28x30cm, Extrachiaro

Illuminazione: Lamapada a led 6500k per 8 ore al giorno
Filtraggio: Filtro esterno a recipiente chiuso, caricato con Stilla e lana di perlon

Stendere un sottile strato di Bio-soil, un efficace Attivatore biologico in polvere purissima, a base di batteri ed enzimi selezionati che aiutano a migliorare le condizioni generali del substrato e dell’acqua, favorendo il rapido instaurarsi di un corretto ciclo dell’Azoto e promuovendo la stabilizzazione dell’eco-sistema all’interno dell’acquario. Bio-soil, inoltre, favorisce la mineralizzazione delle sostanze organiche presenti sul fondo, rendendole più disponibili per gli organismi vegetali.

Stendere sopra il substrato attivo Vigor

..il quale contribuisce ad aumentare la fertilità del substrato, creando le migliori condizioni ambientali per lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante. Grazie ad una miscela di materiali organici ed inorganici ad alta porosità, consente lo scambio di gas e la circolazione dell’acqua all’interno del substrato. Inoltre la presenza di minerali argillosi e di sostanza organica umificata, conferisce un’alta capacità di scambio cationico.

Gli acidi umici infine hanno la capacità di mantenere in soluzione piccole, ma costanti, dosi di microelementi a bassa solubilità che sono così disponibili per la nutrizione delle piante.

Aprire e distribuire uniformemente sul Vigor l’interno delle capsule di Bio-soil Caps, che è efficace Attivatore biologico in polvere a base di batteri ed enzimi selezionati che aiutano a migliorare le condizioni generali del substrato e dell’acqua, favorendo il rapido instaurarsi di un corretto ciclo dell’Azoto.

Infine stendere al di sopra la Terranera Extrafine size, cercando di creare un dislivello di circa 10cm tra il fronte della vasca e il retro, o in base al proprio Hardscape.

La scelta della size Terranera Extrafine è dovuta al fatto che in vasche di piccole dimensioni, la scelta delle piante ricade maggiormente su essenze di piccola taglia quali Hemianthus Callitrichoides, Eleocharis Parvula, Glossostigma Elatinoides.

Tali piante avendo un’apparato radicale estremamente esile e delicato ben si prestano ad essere piantumate in terre finissime.

In questa fase vedremo la stesura dell’Hardscape, ovvero l’ossatura della vasca .

Utilizzerò pietre del genere Pagoda, le quali contengono una piccola quantità di calcio, presente particolarmente nelle venature più chiare. Il colore rossiccio, fa pensare che siano presenti anche ossidi di ferro.

La struttura dell’hs è una classica strruttura a “V”, con la via di fuga centrale.

Una volta stabilito e formato l’hardscape,si procede al riempimento

Fase di Riempimento:
Questo passo lo ritengo estremamente importante, il consiglio che mi sento di dare è sempre quello di riempire l’acquario con acqua ben preparata con Linfa ( con GH 7, 8 e KH 3, 5), integrare poi con Bacterya e/o Bio-nitronex, 1 volta al giorno per le prime due settimane, accompagnato con Nutrobact 1 volta a settimana.
Lasciare così a luci spente e filtro attivato per almeno 3 settimane, cosicché il fondo e il filtro matureranno, rabboccare esclusivamente con acqua di osmosi.

Piantumazione:
Ho scelto piante di media difficoltà, Hemianthus Callitrichoides Cuba ed Eleocharis Parvula come pianta principale, (per piantumare, svuotare la vasca, tenendo da parte un 20% di acqua , il resto metterla nuova.

nel retro, ho utilizzato la Rotala Inidica.

Terminata la piantumazione ho inserito fin da subito la CO2, attiva 24 ore su 24; attivato l’illuminazione a led per circa 5 ore al giorno

Ho inserito acqua di osmosi in vasca, versato 10 ml di linfa A (GH) , al fine di ottenere un GH di 5dGH°, addizionato con Florido Tracce, ed 1 fiala di Bacterya.

Iniziata la somministrazione giornaliera di Florido A con dosaggio di 10gtt (5gttx 10litri).

Durante la prima settimana l’acqua è rimasta costantemente cristallina, la Callitrichoides ha iniziato a stolonare e ad esibire un buon pearling, l’Eleocharis Parvula ha emesso sul soffice terriccio delle radichette sottili bianche (segno di una sana crescita).
La Rotala colorata sta virando il suo colore della forma emersa verde in rossiccio, per poi (si spera ) virare al rosso/viola,

a distanza di una settimana dalla piantumazione la situazione è questa.

Per il momento somministro esclusivamente 10gtt di Florido A.
Il cambio di acqua del 15%verrà eseguito al termine della prima settimana.. dove verrà somministrato il Bio-alganex.

A distanza di 10 giorni la situazione si presenta in questo modo

Al dodicesimo giorno, vista la ormai metamorfosi fogliare della rotala ho iniziato la somministrazione diFlorido B e Florido C.

Con il rispettivo dosaggio di 3gtt per 10 litri di entrambi i prodotti, somministrati a giorni alterni. Le piante si sviluppano bene, l’acqua è sempre cristallina.

A breve inserirò i primi ospiti.

La raccomandazione che mi sento di dare ogni volta è una sola: Pazienza

Se per un acquario marino attendiamo tempi di maturazione elevati prima di inserirne i primi ospiti, altrettanto dovremmo fare con l’Aquascaping,  attendere che il sistema maturi, e si creino le condizioni ottimali per i batteri.. al resto penseranno loro. Noi penseremo a dar loro una mano.

Nel prossimo step relativo a questa vasca vedremo le tecniche di potatura, la stesura del protocollo, gli ospiti inseriti e il mantenimento nel tempo.

Enrico Fortuna

 

 

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